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venerdì 15 luglio 2011

Invictus


Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstanc
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

Invictus

Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei qualunque essi siano
per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima

(William Ernest Henley)

sabato 16 ottobre 2010

No te salves

No te quedes inmóvil
al borde del camino
no congeles el júbilo
no quieras con desgana
no te salves ahora
ni nunca
no te salves
no te llenes de calma
no reserves del mundo
sólo un rincón tranquilo
no dejes caer los párpados
pesados como juicios
no te quedes sin labios
no te duermas sin sueño
no te pienses sin sangre
no te juzgues sin tiempo

pero si
pese a todo
no puedes evitarlo
y congelas el júbilo
y quieres con desgana
y te salvas ahora
y te llenas de calma
y reservas del mundo
sólo un rincón tranquilo
y dejas caer los párpados
pesados como juicios
y te secas sin labios
y te duermes sin sueño
y te piensas sin sangre
y te juzgas sin tiempo
y te quedas inmóvil
al borde del camino
y te salvas
entonces
no te quedes conmigo

Non Salvarti

Non restare immobile
sul ciglio della strada
non congelare la gioia
non amare senza passione
non salvarti adesso
né mai
non salvarti
non riempirti di calma
non riservarti solo un angolo
tranquillo nel mondo
non lasciar cadere le palpebre
pesanti come sentenze
non restare senza labbra
non addormentarti senza sogni
non pensarti senza sangue
non giudicarti senza tempo.

Ma se
nonostante tutto
non puoi evitarlo
e congeli la gioia
e ami senza passione
e ti salvi adesso
e ti riempi di calma
e ti riservi solo un angolo
tranquillo nel mondo
e lasci cadere le palpebre
pesanti come sentenze
e ti asciughi senza labbra
e ti addormenti senza sogni
e ti pensi senza sangue
e ti giudichi senza tempo
e rimani immobile
sul ciglio della strada
e ti salvi
allora
non venire con me.

(Mario Benedetti)

domenica 8 agosto 2010

Tu sei il top! (poesia dedicata)

Tu sei il Top
Sei la discografia dei Radiohead
Sei il breakfast quando te lo portano al bed
Sei il sacro e il profano
il vaccino e il richiamo
Sei il re della foresta
quell’ora prima di andare a una festa
sei la quiete, la mia tempesta,

Tu sei il Top
Sei la meta e la metà
la parte per il tutto,
il Tuttosport, il tuttosommato,
la vodka sul gelato,
il fritto misto, il vitello tonnato,
Sei l’aria distratta che mi ha innamorato,
Sei quando siamo sul più bello
la terza corda del violoncello
l’estate scorsa a Castiglioncello,

Tu sei il Top
sei la mia misura,
sei una small-un’extralarge senza paura,
sei attillata al mio cuore
plissettata ai miei sensi
ricamata nei miei ricordi
sei Ugo Tognazzi, sei Alberto Sordi…
sei l’ora che volge al desìo
l’ipotesi ch’esista un dio
la certezza che esisto anch’io…

Tu sei Top
Sei le intuizioni di Carmelo Bene
la sua distanza dai delitti e dalle pene
dalla gente per bene
da chi ti regala un osso, chi ti regala un rene,
l’elettorato che si astiene…
Sei l’acquolina e la sazietà
l’età di mezzo, la varietà,
Sei un capriccio di Paganini,
Raimondo Vianello…la Mondaini…
Sei quando piove tra via Roma e via Mazzini

Tu sei il Top
Sei il colore che mi sta meglio
Il sogno ricorrente
Sei un mezzosoprano…Un bel sottotenente…
Sei l’anima furbetta di Jovanotti
Sei quando i rigatoni son lì lì…e poi…son cotti!!
Sei la carbonara,
De Sica e la Ciociara,
tuttigiùperterra,
il Grande Freddo, la Grande Guerra,
quella temperatura che trovi solo in una serra…

Tu sei Top
Sei il ticchettìo di Fred Astaire
Il Cuore a nudo di Baudelaire
quello matto di Little Tony
Sei i 4 accordi che impari…e poi suoni…
La notte più chiara, il giorno più nero,
la camicia aperta di Tony Manero
le orme sulla neve in quel sentiero…

Tu sei il Top
Sei il mio stile, sei il mio look,
sei Palazzeschi…sei Palahnjuk,
Sim sala bin…sei Kim Ki Duk!!…
Sei l’America, in cui c’era una volta, di Leone,
sei la pappa, col pomodoro, della Pavone,
sei la terza B…l’Aspirina C
la promozione in serie D
l’entrata a gamba tesa, la lista della spesa,
d’Amalfi la più contessa, tra tutti la più contesa,
l’acqua in faccia della doccia
tutto il contrario di quello che scrive Moccia,
il finale della Spada nella Roccia
Sei la rianimazione del cartone in coma
la Retromarcia su Roma
la prima cosa bella che ho avuto dalla vita….
"è il tuo sorriso giovane e sei tu"…

Tu sei il Top
Sei il singulto del single
l’indulto che diventa culto
la pena preventiva
il viaggio di Felicia/ la mia partita I.V.A.
la piccola ondina quando svanisce a riva…
Sei polpa e succo dell’ananàs
il mare inquieto della Duras
“quan chem’astufiu e vadu a fé dui pass”…

Tu sei il Top
Sei la rabbia dolce di Silvia Platt
Il codice Pin del mio Bankomat
I programmi notturni di Rai Sat
Sei il fiocco sul regalo
il gomitolo e lo spago
domenica ti porterò sul lago…
sei Sarah Kane, sei Saramago,
scegli quello che vuoi… che intanto io pago!
Tu sei il Top
Sei quel che m’era sfuggito…
Il mio puzzle mai finito
2 Campari Soda e 3 Mojto
sentire recitare l’infinito…
Sei quando nel pensier mi fingo
come Clint Eastwood nei panni di Ringo
l’esultanza di chi grida Bingo!!

Tu sei il Top
di Bertold Brecht sei la lungimiranza
sei tutti gli oggetti di questa stanza
il pavimento per la mia danza
sei Calimero…la Miralanza
Sei le stagioni che son 4 sulla pizza…
e i matrimoni dentro i film di Kusturizza…
Sei quando taci o sei loquace
E più mi sfuggi e più mi piace
facciamo la guerra facciamo la pace
del 2010 sei la tessera Aiace…
la mia vongola verace…la mia sbronza di Riace…

Tu sei il Top
Sei la cartuccia nuova della stampante
Il cavallino rampante come il barone
l’insegna accesa del baraccone
lo zucchero filato, quello defilato,
vengo meglio da questo lato!
Sei il calcinculo del Luna Park
le creste dei Punk, le croste dei Dark
il giorno in cui non faranno più Quark!!
Sei più ferma d’un geco
più specifica di Umberto Eco
più immutabile d’una commedia di Cecov
Sei la Palma di Cannes, Il Leone di Venezia, l’Orso di Berlino,
tutti i pelouches che vorrebbe un bambino,
Sei una malattia rara,
una malìa, un’omelette, una zanzara,
il pranzo di Babette…un colpo di lupara!!

Continua…

(Michele di Mauro)

lunedì 2 novembre 2009

Ciao Alda



Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

(Alda Merini)

martedì 8 settembre 2009

Ringrazio tutti coloro che non amo



perché non mi fanno venire il mal di testa
non mi fanno scrivere lunghe lettere
non agitano i miei sogni
non li attendo con ansia
non leggo i loro oroscopi sul giornale
non compongo il loro numero di telefono
non li penso.
Li ringrazio molto
non mi mettono in subbuglio la vita

Dunya Mikhail, Non ho peccato abbastanza - Antologia di poetesse arabe contemporanee

venerdì 26 dicembre 2008

Il vento

Quanto solitario deve sentirsi il vento di notte
quando la gente spegne le luci
e tutto ciò che ha un tetto
spranga le imposte e sta dentro

Quanto vanitoso deve sentirsi il vento alla mezza
passeggiando con musiche scorporate
correggendo gli errori del cielo
e chiarificando il paesaggio

Quanto forte deve sentirsi il vento di mattina
accampandosi su mille aurore
sposandole e ripudiandole tutte
poi innalzandosi al suo tempio sovrano

(Emily Dickinson)

martedì 14 ottobre 2008

Odi et amo





Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
(Catullo, carmen LXXXV)

Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.
Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento.

domenica 17 agosto 2008

L'uomo e il mare


Uomo libero, sempre tu amerai il mare!
Il mare è il tuo specchio;
tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima.
Il tuo spirito non è abisso meno amaro.
Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine;
tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito al rumore
di questo lamento indomabile e selvaggio.
Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti:
uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi;
mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete,
tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.
E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi combattete
senza pietà né rimorsi,
talmente amate la carneficina e la morte,
eterni lottatori, fratelli.

(Charles Baudelaire)

venerdì 11 luglio 2008

L'uomo



Le piante, da quelle di seta fino alle più arruffate
gli animali, da quelli a pelo fino a quelli a scaglie
le case, dalle tende di crine fino al cemento armato
le macchine, dagli aeroplani al rasoio elettrico

e poi gli oceani e poi l'acqua nel bicchiere
e poi le stelle
e poi il sonno delle montagne
e poi dappertutto mescolato a tutto l'uomo

ossia il sudore della fronte
ossia la luce nei libri
ossia la verità e la menzogna
ossia l'amico e il nemico
ossia la nostalgia la gioia il dolore

sono passato attraverso la folla
insieme alla folla che passa.

(Nazim Hikmet)