lunedì 2 novembre 2009

Ciao Alda



Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

(Alda Merini)

venerdì 2 ottobre 2009

Quando diventai un frutto


Femmina e maschio fui concepita all’ombra della luna
ma Adamo fu sacrificato alla mia nascita,
immolato ai mercenari della notte.
E per colmare il vuoto della mia altra essenza
mia madre mi ha lavato con acqua torbida
mi condusse sul pendio di ogni montagna
e al vortice delle domande mi consegnò.
Mi consacrò all’Eva della vertigine
e mi impastò con il buio e la luce
affinché diventassi donna-bersaglio e donna-freccia
trafitta e gloriosa
angelo dei piaceri senza nome.


Straniera crebbi e mai nessuno poté mietere il mio grano.
Disegnai la mia vita su una pagina bianca
mela che nessun albero aveva partorito
poi la ritagliai e ne uscii
una parte di me vestita di rosso, un'altra parte di bianco.
Non ero solo dentro o fuori del tempo
perché ebbi origine nelle due foreste
e mi ricordai prima di nascere
di essere una moltitudine di corpi
di avere dormito a lungo
di avere vissuto a lungo
e quando diventai un frutto
seppi quel che mi attendeva.

Ho chiesto ai maghi di prendersi cura di me
Allora mi hanno presa.
Ero
la mia risata
dolce.
La mia nudità
azzurra.
E il mio peccato
timido.
Mi libravo sulle ali di un uccello
e di notte diventavo un guanciale.
Rivestirono il mio corpo di talismani
e spalmarono il mio cuore con il miele della follia.
Custodirono i miei tesori e i ladri dei miei tesori
mi portarono silenzi e racconti
e mi prepararono a vivere senza radici.

Da quel momento sono in cammino.
Indosso una nuvola ogni notte e viaggio.
Solo io mi dico addio
e solo io mi accolgo.
Il desiderio è il mio cammino e la tempesta la mia bussola
in amore non getto l'ancora in nessun porto.
Di notte lascio gran parte di me stessa
poi mi ritrovo e mi abbraccio appassionatamente al ritorno.
Gemella del flusso e del riflusso
dell'onda e della sabbia
dell'astinenza della luna e dei suoi vizi
dell'amore
e della morte dell'amore.
Di giorno
la mia risata appartiene agli altri, ma la mia cena segreta
mi appartiene.
Chi comprende il mio ritmo mi conosce
mi segue
ma mai mi raggiunge.

Joumana Haddad, Non ho peccato abbastanza - Antologia di poetesse arabe contemporanee

martedì 8 settembre 2009

Ringrazio tutti coloro che non amo



perché non mi fanno venire il mal di testa
non mi fanno scrivere lunghe lettere
non agitano i miei sogni
non li attendo con ansia
non leggo i loro oroscopi sul giornale
non compongo il loro numero di telefono
non li penso.
Li ringrazio molto
non mi mettono in subbuglio la vita

Dunya Mikhail, Non ho peccato abbastanza - Antologia di poetesse arabe contemporanee

lunedì 31 agosto 2009

Un'estate davvero igienizzante


Una cosa è certa: l'estate 2009 è ed è stata una calda estate. In questa bolla di calore abbiamo assistito, nostro malgrado e dalle varie località di villeggiatura, alla crisi dell'informazione, gli scandali di Silvio, qualche accoppamento qui e là, la (finta?) love story tra il bel George e l'abbronzatissima Canalis, gli incendi dolosi, la riscossa del dialetto, la paura per l'influenza A. Ma volete sapere qual è la vera star dell'estate 2009? Amuchina Gel Igienizzante! Non c'è borsetta o valigia che non l'abbia contenuta. Non c'è viaggiatore che non l'abbia usata almeno una volta. Magari esistesse un prodotto così... che eliminasse dal mondo altri "tipi" di batteri, in appena 15 secondi.

venerdì 10 luglio 2009

Come un uomo sulla terra




Come un uomo sulla terra
- Andrea Segre e Dagmawi Yimer in collaborazione con Riccardo Biadene